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Zigbee Coordinator SLZB-06Mg24 - From Sonoff to SMLIGHT with ZHA or Zigbee2MQTT - ep.50

SLZB-06Mg24 "Questo dispositivo definito anche come dire un gateway multifunzionale." "Utilizzerò per l'esempio la versione SLZB-06Mg24 quindi quello un pochino più evoluto." "Quindi come vedete è stato rapidissimo." "E sta funzionando." "È stato più semplice da farsi che a dirsi." "L'aspetto che più mi entusiasma è il fatto di poterlo collocare dove voglio collegarlo come voglio soprattutto in Wi-Fi così mi libero dai cavi LAN e USB.".

Transcript
<p><strong>Titolo:</strong> Coordinatore Zigbee SLZB-06Mg24 - Da Sonoff a SMLIGHT con ZHA o Zigbee2MQTT - ep.50.<br><strong>Canale:</strong> ik1zyq Roberto Bonetto.</p><p>Tac, bentornato o benvenuto sul canale. Come avrai desunto dalla copertina, oggi parliamo di questo prodotto. Era un po’ che stavo dietro a questi prodotti e finalmente mi sono giunti tra le grinfie.</p><p>Qual è la grande novità di questo prodotto della SMLIGHT? Il fatto che hanno fatto evolvere la classica chiavetta dongle USB. Perché la chiavetta dongle USB ha un grosso problema: è collegata al mio hub domotico e spesso questo è posizionato in una posizione della casa che non è favorevole a raggiungere tutti i dispositivi Zigbee. Tant’è che qualche volta dobbiamo aggiungere più dispositivi (lampadine, relais alimentati dalla rete) affinché possano svolgere ruolo di ripetitori/router e quindi dare stabilità alla rete stessa.</p><p>Ma quindi SMLIGHT cosa ha detto? Se io aggiungo al mio coordinatore un ESP32, quindi lo doto di connettività Wi‑Fi, e gli aggiungo una connettività LAN, per di più LAN in Power over Ethernet dalla quale quindi posso alimentare il tutto, ottengo di fatto un nuovo prodotto: lo <strong>SLZB-06</strong>. Questo dispositivo, definito anche come un gateway multifunzionale, ci consente di posizionarlo nella casa là dove è più opportuno, tipicamente nel centro dell’appartamento o comunque in una posizione strategica affinché possa raggiungere tutti i miei dispositivi Zigbee.</p><p>Quindi, riepilogando: posso scegliere di farlo funzionare ancora col classico modo USB, oppure via LAN, o in Wi‑Fi. In Wi‑Fi, logicamente, lui fa da gateway: con la stessa antenna dialoga con i dispositivi Zigbee e con il Wi‑Fi trasmette tutto questo traffico alla mia rete Wi‑Fi, raggiungendo l’hub domotico.</p><p>Per di più l’ESP32 ha consentito agli sviluppatori di creare un’interfaccia di gestione grafica completa che mi consente di settare tutti i parametri e addirittura di passare da una funzionalità all’altra. Se tipicamente è usato come coordinatore, io posso anche flasharlo nell’arco di 30 secondi come dispositivo router. Oppure ancora, nelle versioni, in modo particolare credo che l’<strong>MG24</strong> sia predisposto in maniera più ottimale per i nuovi protocolli come il Matter over Thread (non so se l’ho pronunciato giusto, ci spero).</p><p>Naturalmente, mi stavo dimenticando: funziona sia con ZHA che con Zigbee2MQTT, quindi in entrambi i sistemi. In questo test di esempio, nel mio Home Assistant test in questo momento io ho la chiavetta Sonoff funzionante, quindi adesso andremo a provare questa migrazione, anche se il caso più semplice è quando partiamo da zero e installiamo tutto. Però, dato che nei precedenti video gli esempi che avevo fatto partivano tutti da ZHA, seguirò quella strada: quindi da ZHA con Sonoff a ZHA con SMLIGHT.</p><p>Utilizzerò per l’esempio la versione <strong>SLZB-06Mg24</strong>, quindi quello un pochino più evoluto. Allora, la prima installazione dobbiamo farla con la rete LAN: prendo un cavo di rete LAN che arriva dal router e lo collego alla mia interfaccia.</p><p>La prima volta che si utilizza, ovviamente, lui è già installato e già configurato come coordinatore. Dato che io qui avevo già fatto delle prove, lo voglio riportare allo stato “brado”: per resettarlo è sufficiente premere questo pulsantino piccolino che vedete qua in cima, e mentre lo teniamo premuto dare alimentazione. Lo alimentiamo con un alimentatore USB, dato che in questo momento la mia LAN qui non è PoE, quindi devo necessariamente alimentarlo dalla porta USB.</p><p>Tengo schiacciato il pulsantino e inserisco l’alimentazione. A questo punto vedete che ci sono due LED: ecco che adesso cominciano a lampeggiare, quindi è iniziato il reset del dispositivo.</p><p>Andiamo su Home Assistant: viene immediatamente rilevata una notifica. Clicchiamo sulla notifica: lui ha scoperto un nuovo dispositivo, appunto il nostro SLZB. Facciamo “check it out”. Eccolo qua. Quindi, come vedete, è stato rapidissimo. Non facciamo altro che dirgli “aggiungi”, “set up”, “invia”. Se è il caso definiamo un’area, altrimenti clicchiamo su “finito”. Voilà: il dispositivo in questo momento è già integrato in Home Assistant.</p><p>Per accedere alla sua interfaccia web, clicchiamo sul dispositivo dove possiamo vedere già le sue entità standard (temperatura, collegamento a internet, eccetera). Possiamo anche disabilitare/abilitare i LED che ha a bordo, ma soprattutto possiamo andare a visitarlo: cliccando su “visita” lui va alla pagina di gestione.</p><p>Chiudiamo la paginetta informativa sulle note di rilascio e siamo nella sua interfaccia. Naturalmente stiamo accedendo a una pagina web con un suo indirizzo IP: il dispositivo entra in rete assumendo un indirizzo IP assegnato dal router (DHCP). In questo momento ha preso, ad esempio, un certo indirizzo, ma nel vostro caso assumerà quello che gli viene rilasciato dal vostro router.</p><p>Diamo un’occhiata a com’è fatta l’interfaccia: a sinistra una serie di menu. Nella dashboard abbiamo gli stati generali del coordinatore Zigbee: è acceso, ci dice in che modalità è acceso, la modalità di connessione Ethernet. Come vedete: connection LAN, internet è attivo. Da qui possiamo anche cambiare dalla modalità scura alla modalità chiara, e vedere altre informazioni sulla rete, lo stato della rete Ethernet e lo stato del Wi‑Fi (che in questo momento ovviamente non è attivo perché lui è configurato in LAN).</p><p>La prima cosa da fare che consiglio sempre è assegnargli un indirizzo IP fisso. Per farlo andiamo su <strong>Network</strong>, e in basso trovate le <strong>Ethernet option</strong>. Possiamo disabilitare il DHCP e impostare un indirizzo libero nella vostra rete. Nel mio caso: 192.168.1.51. Subnet mask la lasciamo com’è; nel gateway indichiamo l’indirizzo del nostro modem/router (nel mio caso 192.168.1.251). Lasciamo DNS1 e DNS2 con gli indirizzi di Google e clicchiamo su <strong>Save</strong>, poi <strong>Reboot</strong> e andiamo al nuovo indirizzo.</p><p>A questo punto lui riparte e si collegherà in automatico all’indirizzo finale .51. Infatti eccolo qua. In questa fase possiamo eventualmente commutarlo in modalità Wi‑Fi, se volessimo poi utilizzarlo in Wi‑Fi. Quindi andiamo in <strong>Mode</strong> e sotto <strong>Connection mode</strong> clicchiamo su <strong>Wi‑Fi connection</strong>. Cliccando su <strong>Save</strong> ci chiederà di impostare la rete: selezioniamo il Wi‑Fi network, possiamo disabilitare il DHCP se vogliamo un IP fisso e reinserire i dati (IP 192.168.1.51, gateway 192.168.1.251). Poi facciamo <strong>Scan for Wi‑Fi networks</strong>, seleziono la mia rete, inserisco la password e salvo. Ora posso scollegare il cavo di rete: lui dovrebbe andare in Wi‑Fi. Controlliamo che l’indirizzo sia sempre .51: perfetto.</p><p>Quindi avete visto: ci siamo collegati o col cavo LAN oppure configurandolo successivamente con il Wi‑Fi, attribuendogli un IP statico. Per quanto riguarda la modalità, lui era già come coordinator. Se avessimo bisogno di metterlo invece come router (ripetitore) clicchiamo sul secondo flag. Se invece volessimo provare il protocollo Matter dobbiamo flaggare l’altro: lo dà ancora in beta, quindi è in fase di sviluppo, ma non divaghiamo e rimaniamo su <strong>Zigbee Coordinator</strong>.</p><p>Un’altra cosa che possiamo settare in <strong>Setting tools</strong> è il <strong>Time settings</strong>: mettiamo quello dell’Italia (GMT +2) e diamo <strong>Save</strong> / <strong>Restart</strong>.</p><p>Ora andiamo su <strong>Z2M and ZHA</strong>, cioè Zigbee2MQTT e Zigbee Home Assistant, perché qui troviamo informazioni importanti: se clicco su ZHA mi dà una stringa; se clicco su Zigbee2MQTT mi dà un’altra; o USB un’altra ancora. Nel nostro caso è ZHA: mi serve la parte dove c’è scritto <strong>socket</strong> con l’indirizzo di rete seguito dalla porta <strong>6638</strong>, che è la porta attraverso la quale dialoga con questo dispositivo. Copiamoci questa stringa.</p><p>Torniamo in Home Assistant: impostazioni, dispositivi e servizi, e prendiamo Zigbee Home Automation. Clicchiamo su configura e poi su <strong>Migra radio</strong>. ZHA verrà interrotto: vuoi continuare? Sì. Poi chiede se vogliamo riconfigurare la radio attuale o migrare a una nuova radio: clicchiamo su <strong>Migra a una nuova radio</strong>. Verrà eseguito un backup automatico. Continuiamo e diamo invia.</p><p>La vecchia radio è stata resettata: ora posso scollegare l’hardware Sonoff. Premo invia e mi chiede la porta seriale: la inseriamo manualmente. Poi dobbiamo scegliere il tipo di radio: nel mio caso sto utilizzando l’MG24 (Silicon Labs), quindi scelgo il primo. Se fosse l’altra versione dello SLZB-06 con Texas Instruments avrei selezionato <strong>ZNP</strong>.</p><p>Dove c’è il percorso del dispositivo seriale devo cancellare quello vecchio e incollare la stringa di prima (socket con IP e porta 6638). Qua sotto lasciamo l’opzione indicata e diamo invia. Poi chiede le impostazioni di rete: vogliamo mantenere le impostazioni della rete radio, caricare un backup manuale o creare una nuova rete? Io direi manteniamo le impostazioni della rete radio, quindi anche il canale che utilizzava. Diamo mantieni: opzioni salvate correttamente. Finito. Momento della verità.</p><p>Andiamo su Zigbee Home Automation: cinque dispositivi, e me li ha mantenuti. Prendiamo per esempio una presa Schuko: vediamo. E sta funzionando. Tac tac: si accende e si spegne. Quindi si è ricollegato e vede tutti i dispositivi. È stato più semplice da farsi che a dirsi.</p><p>Naturalmente ci sono migliaia di casi possibili: c’è chi vuole migrare, chi non vuole migrare, chi non aveva Sonoff, chi ne aveva un’altra. Però a questo punto io questo dispositivo lo posso posizionare dove mi pare a casa: l’importante è che sia raggiunto dal Wi‑Fi e che raggiunga in modo ottimale tutti i vari dispositivi Zigbee che ho in giro. Se volessi collegarne più di uno, potrei averne un altro configurato come router per facilitare magari la zona del cancello, del cortile, eccetera.</p><p>Direi che possiamo fare anche quest’altro esperimento: Zigbee2MQTT. Abbiamo la chiavetta Sonoff e dobbiamo sostituirla col nostro SLZB-06. Innanzitutto dobbiamo aver già configurato il coordinatore come visto prima; tra l’altro l’ho messo anche in Wi‑Fi, quindi non abbiamo neanche il cavo. Nel momento in cui è attivo, abbiamo già la notifica che è presente: facciamo “check it out” e lo mettiamo in un’area.</p><p>Ora dobbiamo andare in impostazioni, componenti aggiuntivi, Zigbee2MQTT e modificare la configurazione: dobbiamo dirgli che non usa più la chiavetta Sonoff, ma deve usare un’altra roba. In particolare dobbiamo cambiare il <strong>serial</strong>.</p><p>Facciamo un salto alla dashboard del nostro SLZB-06: la sezione Zigbee2MQTT/ZHA contiene le varie configurazioni. Quella che abbiamo visto prima era ZHA; adesso vediamo Zigbee2MQTT. Qui ci interessano tre cose: la porta TCP all’indirizzo che abbiamo dato al dispositivo con la porta 6638, il baudrate, e l’adapter (data stack). Quindi le copiamo.</p><p>Breve nota sulla sezione <strong>Advanced</strong>: consente di definire la potenza trasmissiva finale della radio. 20 indica i dB (dovrebbero essere 100 mW, che credo sia anche il limite concesso qui da noi in Italia, ma non ricordo bene). Comunque quello che ci interessa sono quelle tre righe.</p><p>Torniamo in Home Assistant, nella configurazione di Zigbee2MQTT: eliminiamo le righe presenti e incolliamo le nuove (porta, baudrate, adapter). Se siamo in YAML, incolliamo nella forma corretta con l’indentazione. Salviamo. Per utilizzare la nuova configurazione è necessario riavviare: riavvia.</p><p>Andiamo a dare un’occhiata nel registro: sembra avviato. Vediamo Zigbee2MQTT: errori non ne vedo. A questo punto faccio una prova: stacco l’antenna Sonoff (tanto in teoria non serve più). Faccio anche un riavvio per essere sicuri. Riavviato.</p><p>Provo a fare un “permetti join” per vedere se posso riassociare: metto a lampeggiare. Sembra che lo stia interrogando. Ok.</p><p>Con tutte le varianti possibili che non posso mostrare altrimenti sto qui sei mesi, spero di non aver detto troppe stupidaggini e di averti dato un’indicazione di massima su cosa fare. Come avete visto, l’unica cosa che abbiamo fatto è copiare le tre righe fondamentali e metterle nella configurazione del componente aggiuntivo. E adesso stiamo funzionando in Wi‑Fi.</p><p>Quindi il mio dispositivo adesso potrei anche collocarlo in posizione ideale: una parte alta della casa. È sempre meglio mettere questi dispositivi in alto piuttosto che in cantina, e ovviamente in zona centrale, più centrale possibile.</p><p>Forse all’inizio avevo parlato di antenna dicendo che questa faceva sia Zigbee che Wi‑Fi: in realtà ho detto una stupidata perché questa è l’antenna Zigbee. Il Wi‑Fi è integrato qui dentro sul circuito stampato: c’è una parte dello stampato che fa da antenna Wi‑Fi, un po’ come nei dispositivi ESP32.</p><p>A proposito di antenna Zigbee: nel Sonoff Dongle montano antenne con un guadagno di 2 dB (antenne corte), mentre nello SLZB-06 l’antenna è dichiarata per 5 dB. La differenza di guadagno la fa la fattura dell’antenna: più l’antenna è lunga più guadagna, ma cambia il lobo di radiazione. A parità di potenza (dovrebbero essere 100 mW), il lobo viene modificato: più l’antenna è lunga e più il lobo di radiazione, perpendicolare all’antenna stessa, viene schiacciato ma si allunga in senso orizzontale. Quindi se devo collegare dispositivi più distanti e perpendicolari all’antenna va benissimo; se invece ho un sensore porta subito sotto forse è meglio avere antenne più corte.</p><p>Siamo giunti alla conclusione, altrimenti il video diventa troppo lungo. Questo dispositivo a me è piaciuto particolarmente. L’aspetto che più mi entusiasma è il fatto di poterlo collocare dove voglio, collegarlo come voglio, soprattutto in Wi‑Fi: così mi libero dai cavi LAN e USB.</p><p>Non sono riuscito a vedere l’aspetto che mi interessa particolarmente, che è quello della VPN con WireGuard: cioè poter collegare il dispositivo in un’altra zona, in un luogo remoto, e poterne controllare i dispositivi Zigbee. Ma se avrò tempo cercherò di fare un video dedicato.</p><p>Mi auguro che il video possa esserti stato in qualche modo utile. Ti invito ovviamente ad andare a visitare il sito di SMLIGHT, da dove potrai vedere tutte le caratteristiche e soprattutto monitorare quella che è l’evoluzione naturale che questo dispositivo avrà sicuramente in futuro. Ti aspetto sul canale per il prossimo video e ti auguro una buona domotica. Ciao ciao.</p>
Zigbee Coordinator SLZB-06Mg24 - From Sonoff to SMLIGHT with ZHA or Zigbee2MQTT - ep.50